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STUDIOSTANZA

  • Data progetto 2010

Collocato nella stretta forbice dell’autostrada Torino-Venezia con la tangenziale sud,
non lontano dal casello di Brescia centro,
dialoga in veste di moderatore con un paesaggio complesso, alternanza di edilizia residenziale con preesistenze rurali, complessi industriali e loro ampie radure cementizie distanziati dalla vivida natura negli spazi interstiziali.

Il progetto privilegia una permeabilità visiva attraverso una struttura a pilastri liberi e una suddivisione dello spazio ottenuta mediante setti non portanti che non delimitano ma creano prospettive. La presenza di ampie vetrate, soprattutto a sud ,permette la penetrazione della luce durante le ore pomeridiane il fine è ottenere ambienti luminosi durante tutto l’arco del giorno ovviando alla scarsa esposizione durante le ore mattutine. È la luce che dà la sensazione di spazio,luce e spazio sono inscindibili. Se si elimina la luce il contenuto emotivo dello spazio scompare e diventa impossibile coglierlo.
Il vetro realizza quella aspirazione alla continuità ed alla compenetrazione tra interno ed esterno che è motivo essenziale del progetto. il vetro è illusione, astrazione, emozione, fantasia, crea immagini ingannatrici, genera per riflessione una falsa realtà, rifrange e moltiplica specularmente la luce emanando leggerezza e spiritualità .Le forme interne umane "proseguono" fuori nel contesto naturale e, viceversa, la natura è portata dentro.
Il patio esterno all’ingresso, creato come zona di relax, assume valenza statica, genera intimità e diventa luogo meditativo e contemplativo.
La ricerca della "qualità" dello spazio è ottenuta attraverso la valorizzazione del vuoto.
Nessun elemento, per quanto distinguibile dagli altri assume un valore in se stesso; sul fondo neutro del pavimento in travertino, piattaforma omogenea e continua, fluttuano le figure quasi astratte, di pietra, di vetro, di acciaio, concepite per co-esistere, senza con-fondersi. Su questo piano orizzontale stonalizzato, privo di interruzioni, sono collocati elementi ricchi di “riflessi”, dalle dieci colonne cruciformi in acciaio cromato, alle lastre vitree trasparenti inserite in telai metallici, ai setti perimetrali rivestiti di marmo, disposti liberamente sulla piattaforma a delineare uno spazio instabile molto particolare.